Milano Design Week 2019

04 Apr, 2019

L’ARABESQUE DESIGN WEEK – 9 – 14 APRILE 2019

   

 

 

 

L’arabesque Design Week – dal 9 al 14 aprile dalle ore 10 alle 20, l’arabesque Design Gallery vi invita a scoprire “la Melodia del Vento” – la nuova linea di arredi di Chichi Meroni e “Kabuki” ,installazione luminosa di Andrea Mancuso di Analogia Project.

“Ci sono persone animate da una insaziabile voglia di creare, in grado di applicarsi negli ambiti più diversi. Si tratta di una disposizione naturale da coltivare e nutrire quotidianamente; di un’attitudine a scoprire e a conoscere, che guarda al passato per traghettare il presente verso il futuro.
Chichi Meroni la possiede. Ma, come molti eclettici, dedita al fare, non si occupa del comunicare. Immagina, disegna, progetta spazi, arredi, abiti…. e non si sofferma a contemplarli, mossa dall’urgenza di nuove visioni. Non avverte la necessità di raccontare e spiegare. Preferisce inventare, stimolata dal desiderio di dare forma alle sue idee. Il Salone del mobile 2019 rappresenta una svolta: Chichi ha deciso di occupare il posto in prima fila che le spetta e si svela come designer della collezione di arredi, “La melodia del vento”, un progetto intimamente legato alla sua passione per la cultura giapponese. Il nome della serie rimanda a Arashiyama, la più grande foresta di bambù al mondo, nei pressi di Kyoto, dove, secondo quanto sostengono i giapponesi, il vento, frusciando tra i fusti, produce una lieve melodia. La collezione si compone di una libreria, di alcune sedute, di tavoli alti e bassi, di uno scrittoio e di un mobile ad ante portatelevisore. Il comun denominatore è rappresentato dalle sottili gambe in metallo canna di bambù, laccate, che donano levità alle forme pulite e essenziali, dalle finiture dagli intensi colori delle lacche Urushi e dai riferimenti costanti alla filosofia Zen che hanno ispirato la collezione di arredi e la loro scenografia con i pavimenti di tatami, gli shoji per separare i tre spazi dedicati rispettivamente al pensiero, alla lettura/scrittura e al suono che si affaccia, come un palcoscenico su un giardino zen, traversato da un camminamento che permette di avvicinarsi alle creazioni esposte simulando una passeggiata nei veri giardini giapponesi.
La poltrona con i draghi, simbolo di protezione nelle filosofie orientali, è posta al centro dei cerchi concentrici del giardino.
I rivestimenti: la seta, il velluto, lo skai, e il politilene rappresentano lo scorrere del tempo al pari del fluire dell’acqua nei giardini Zen.
La collezione rivela il sobrio e elegante approccio di Chichi al progetto e la sua disposizione a costruire atmosfere contemporanee, contaminando colti riferimenti culturali con una innata attitudine esperienziale. Completano la proposta degli ospiti: due giovani creatori, Sonia Pedrazzini, autrice di una serie di colte ceramiche “Le Morandine”, ispirate ai dipinti di Giorgio Morandi e Sebastiano Fischer, solitario ceramista, che a Pantelleria, dove è nato e ha scelto di vivere, dopo gli studi all’ Accademia d’arte di Venezia, crea vasi dalle forme archetipiche, smaltati con miscele di materie dell’isola, come l’ossidiana, le argille vulcaniche e i fanghi del lago di Venere, che compongono una tavolozza dalle impreviste sfumature, illuminata da bagliori metallici.”

Cristina Morozzi, Aprile 2019

 



Kabuki

Un’installazione luminosa di Andrea Mancuso/Analogia Project

“La galleria L’Arabesque di via Francesco Sforza 4, in occasione del Salone del mobile 2019, si trasforma nella metafora di un teatro kabuki con una scenografia creata da Andrea Mancuso/ Analogia project. Il palcoscenico ha il fondale continuo, costituito da Shoji in carta di riso e il pavimento ricoperto da una serie di tatami disegnati su tela. Gli11 attori di questa statica rappresentazione sono dei simulacri, figure leggere, prive di peso corporeo, che fluttuano nello spazio, vestite con i preziosi kimoni antichi, appartenenti alla nutrita collezione di Chici Meroni, con teste luminose, costituite da lampade Cocoon degli anni 50/60 appartenenti alla ricca raccolta dell’Arabesque. La cultura giapponese, con i suoi simboli, le sue delicate sfumature cromatiche, i contrasti di luci e ombre, rappresenta il legame con l’altra installazione la “Melodia del vento,” dedicata all’esposizione dei nuovi arredi, disegnati da Chichi Meroni, ispirati alle figure iconiche della filosofia zen, il cerchio, il quadrato e il triangolo, contestualizzati all’interno di una “Minka”, la tradizionale casa giapponese, circondata da un giardino zen, con un camminamento di doghe in legno che accompagna all’ingresso della casa, aperta, come un palcoscenico, per mostrare i suoi tesori.”


Cristina Morozzi, Aprile 2019

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