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L’ARABESQUE DESIGN WEEK – “THE WIND MELODY” AND “KABUKI”

4 Apr, 2019

L’arabesque Design Gallery

 presents

 

The Wind Melody

by Chichi Meroni

 

 There are people driven by an insatiable desire to create, capable of applying themselves in the most different fields. It’s about being gifted with a natural disposition that must be cultivated and nourished every day; it is about owning the attitude to discover and to know, that looks into the past in order to bridge the gap between the present and future

Chichi Meroni possesses this attitude. But, as happens to most eclectic personalities that dedicate themselves to “doing”, she does not concern herself with communication. She imagines, draws, conceives and designs stores, furnishings, clothing… and she does not linger in their contemplation, urged by new visions. She doesn’t feel the need to relate and explain. She prefers to invent, constantly stimulated by the desire to give shape to her ideas.

The Milan Design Week 2019 represents a turning point for Chichi Meroni: she claims a first row seat to unveil herself as designer of the furnishing collection “the Wind Melody”, a project intimately tied to her passion for the Japanese culture.

The name of this series evokes Arashiyama, the largest bamboo forest in the world, set in the outskirts of Kyoto and where, the Japanese believe, the wind rustles between the stalks producing a gentle melody. The collection features a bookcase, a few seatings, a consolle and a coffee table, as well as a writing table and a TV cabinet, all made of wood finished in warm colours. The common denominator of this series is represented by the slim lacquered metal bamboo legs that confer levity to the clean and essential shapes, by the intense colours of the Urushi Lacquers finishings.  Constant references to the Zen philosophy can be found both in the collection of furnishings and in the scenography of their display: tatami flooring, shoji panels to separate the three areas dedicated respectively to Thought – Writing/Reading – Sound that overlook, like a stage, a Zen garden surrounded by a walkway that allows to walk through the exposition like an imaginary slow stroll in a real japanese temple garden.

The lounge chair with a dragon design, symbol of protection in eastern philosophies, is positioned within the concentric circles of the Zen garden.

The collection reveals Chichi Meroni’s sober and elegant approach to the project, and her ability to create contemporary atmospheres contaminated by erudite cultural references deriving from her innate expertise.

The fabrics: silk, velvet, skai-artificial leather, and polyethylene represent the flowing of time like streaming water in a Zen garden.

The “Wind Melody” collection is showcased integrated by the works of two young italian designers: Sonia Pedrazzini, author of a series of cultured ceramics “Le Morandine”, inspired by the paintings of Giorgio Morandi, and Sebastiano Fischer, solitary ceramist that in Pantelleria, where he was born and lives today, following his studies at Venice’s Accademia di Belle Arti, creates vases in archetypal shapes, enameled mixtures of natural materials from his surroundings: obsidian, volcanic clay, and mud from the Venere Lake that make up a palette with unexpected nuances, brightened by metallic gleams.   

 

 

Cristina Morozzi, Aprile 2019

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PRESENTAZIONE DEL LIBRO “GIO PONTI E MILANO”

22 Mar, 2019

L’arabesque Design Gallery ospita un talk con Salvatore Licitra,Paolo Rosselli e Cristina Morozzi per presentare il libro “Gio Ponti e Milano”, ed. Quodlibet

Milano, 18 marzo 2019 – L’arabesque  martedì 26 marzo alle ore 19.00,in Largo Augusto 10, organizza per gli appassionati di architettura e design la presentazione del libro “Gio Ponti e Milano”, edito daQuodlibet. con una conversazione di approfondimento sul rapporto tra l’architetto e la città di Milano.

Racconteranno la Milano di Gio Ponti, Salvatore Licitra, nipote e direttore dell’Archivio Ponti, Paolo Rosselli, fotografo e figlio di Alberto, storico socio dell’architetto, e Cristina Morozzi, giornalista di design, critica e art director.

Nel libro sono raccolte le architetture che Gio Ponti ha progettato dal 1925 al 1971 a Milano. In tutto sono circa quaranta edifici. Queste case, chiese, uffici sono rimasti come una felice eredità ai milanesi che ci vivono, vi lavorano e le contemplano da quasi un secolo.

La guida offre l’evoluzione teorica del pensiero di una mente tra le più brillanti del Novecento italiano.

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San Valentino a l’arabesque

7 Feb, 2019

Per celebrare la festa dell’amore, L’arabesque La Librairie e l’arabesque Café di Largo Augusto ospitano la presentazione del libro “Dolci per pigri” e il cooking show della food blogger Alice Balossi oltre a un “Red Dinner sulle Note del Blues” per tutti gli innamorati dell’amore e dell’amicizia.

 “L’amore è una cosa meravigliosa. Un film, un ricordo … Dice così Chichi Meroni, anima creativa del mondo l’arabesque, parlando del giorno di San Valentino.

E’ nata così’ l’idea di presentare a La Librairie de L’arabesque il libro Alice Balossi(@idolcidialice)  il suo libro “Dolci per Pigri”.  In questa occasione, la food blogger coinvolgerà il pubblico in un cooking show in cui saranno presentate alcune delle sue ricette più semplici e golose. Alice Balossi così descrive “Dolci per Pigri”: “Questo è un libro di ricette pigre, ovvero facilissime da preparare, senza bisogno di strumentazioni complicate e con pochissimi ingredienti. …Leggerezza, gusto, divertimento e poco tempo da perdere: in un’epoca in cui la cucina sembra diventata un fatto agonistico, io continuo a credere che sia soprattutto un godimento e questo libro nasce per tutti i golosi che puntano al massimo risultato con il minimo sforzo. Rimane solo un mistero da risolvere: la pigrizia è un pregio o un difetto?” Lo scopriremo ….

Ma la serata di San Valentino continua a L’arabesque Cafè, con un “Red Dinner sulle Note del Blues” con la band di Mirko Fait per gli amanti dell’armonia nell’amore, nella musica e nella cucina.

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Giovedì 14 Febbraio 2019

  1. 18.30Presentazione libro “Dolci per Pigri” di Alice Balossi e cooking show
  2. 20.00 Red Dinner sulle note del Blues, su prenotazione

Informazioni e prenotazioni per il Red Dinner:

L’arabesque

Tel. 02 76341477

cafe@larabesque.net

Ufficio Stampa L’arabesque

Gabriella De Biase

Media and Public Relations

gdb@gabrielladebiase.it

Il richiamo della foresta_invito

PRESENTAZIONE LIBRO “IL RICHIAMO DELLA FORESTA”

24 Gen, 2019

 

Jack London
“Il richiamo della foresta”

Una conversazione con Nicola Magrin, Giuseppe Mendicino e Alberto Battaglia

Lunedì 28 gennaio, ore 18.30  – L’Arabesque La Librairie

“Tuttavia, Buck possedeva una qualità necessaria alla grandezza, la fantasia. Combatteva d’istinto, ma sapeva anche combattere col cervello.”

Una conversazione sullo spirito selvaggio che non può essere addomesticato, tra Nicola Magrin, giovane illustratore, amante sia dell’acquarello, tecnica che meglio esprime la sua emotività artistica, che della montagna, luogo prediletto di vita e di viaggio; Giuseppe Mendicino, scrittore italiano che ha sempre rivolto la sua attenzione alla montagna, curando raccolte dedicate a Mario Rigoni Stern e collaborando con riviste specializzate; Alberto Battaglia, per oltre 40 anni impegnato nell’editoria, in special modo legato ad Einaudi, appassionato conoscitore di Jack London, della cultura celtica e degli scrittori anglosassoni, interessi per i quali tiene conferenze di storia e letteratura tra università e biblioteche. A presentare l’incontro, Cristina Taverna, fondatrice della casa editrice Nuages.

La Galleria Nuages apre a Milano agli inizi degli anni Ottanta da un’idea di Cristina Taverna e, già con la prima mostra dedicata a Folon, dichiara il suo preciso intento di dedicarsi all’illustrazione, il disegno umoristico e il fumetto. Presto tale attività si accompagna a quella editoriale con la realizzazione di cataloghi delle relative mostre e collane ideate ad hoc per promuovere quello che fino a quel momento era considerata arte applicata. La collana de I Classici illustrati rientra in questa volontà facendo dialogare importanti autori con opere che hanno fatto la storia della letteratura: Il richiamo della foresta di Jack London, illustrato da Nicola Magrin, è l’ultima di queste avventure.

 

Il richiamo della foresta – di Jack London

Illustrazioni di Nicola Magrin
Edizioni Nuages

L’Arabesque La Librairie – Largo Augusto, 10 (angolo Via F. Sforza) – 20122 Milano www.larabesque.net – lalibrairie@larabesque.net – +39 02 781104

Mostra del Bijoux “L’Amalassunta”

29 Nov, 2018

amalasunta PROSEGUIMENTO DEFQual è il legame profondo che lega l’Universo al mondo dei gioielli? L’Arabesque prova a lanciare la sfida, inaugurando, mercoledì 28 novembre, la mostra “L’Amalassunta” che, grazie proprio alle riflessioni sui grandi temi celesti e allo splendore dei bijoux esposti, intende farci interrogare su quanto stia succedendo al nostro Pianeta, partendo da quanto di più naturale esista: la bellezza.

 

La più lunga eclissi totale di Luna del XXI secolo e la grande opposizione di Marte – che lo vede protagonista di un fenomeno straordinario che appare, ai nostri occhi nudi, più grande e più vicino di sempre-, hanno infatti ispirato l’ottava annuale mostra del Bijoux de couture de L’Arabesque.

 

In questo anno particolarmente delicato, dove osserviamo la natura che si è manifestata in tutta la sua forza in diversi e opposti luoghi del mondo, la mostra guarda lo spazio immaginario tra noi e la Luna e ricorda il legame responsabile che l’essere umano dovrebbe sempre conservare con l’Universo.

Scrive Osvaldo Licini:

“L’Amalassunta è la luna nostra bella, garantita d’argento per l’eternità, personificata in poche parole, amica di ogni cuore un poco stanco”.

E, allora, come l’astronauta che si avventura nell’immenso spazio celeste, sospeso tra le stelle e i tramonti, forse altri mondi, con il desiderio di osservare dall’infinito ogni profondità del mare, ci immaginiamo tra cielo e terra, tra mare e aria, per osservare ogni forma di vita. Un percorso nella natura che, in questa occasione, viene rappresentata dal Bijoux. Il gioiello diventa così una guida, prima, per immergerci nei mari, tra i suoi abitanti fatti di coralli, strass, cristalli, faux rubini e smeraldi, e, poi, per portarci in volo tra farfalle e stelle dorate e argentate, atterrando così sulla terra tra cicale, fiori, api, frutti, tucani e palme dorate, per tornare, infine, all’essere umano e alle sue maschere.

La mostra resterà aperta al pubblico dal 29 novembre al 28 dicembre

 

 

L’ARABESQUE – Largo Augusto 10 – Tel. 0276014825 – Email: store@larabesque.net

 

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C’era una volta a tavola

7 Ott, 2015

Fuori la nebbia rende opalescenti le prime notti fredde di ottobre; dentro il legno,l’arancio,il bianco delle tavole e il rosso del vino riscalderanno i gusti della cena di caccia.

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